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Sequestro aggravato di persona e violenza. Assolto: il fatto non sussiste

///Sequestro aggravato di persona e violenza. Assolto: il fatto non sussiste

01/12/2019 – Il Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dal penalista Avv. Francesco Nicoletti, ha assolto T.I.B., 43enne domiciliato a Mirto Crosia, dall’imputazione di violenza privata ed esercizio arbitrario delle proprie ragione con violenza sulle persone per come riqualificata dal GIP l’originaria e più grave rubrica imputativa di sequestro di persona aggravato.

I FATTI. La vicenda risale all’agosto del 2015 e vede protagonista il 43enne in qualità di conducente di un autobus che, a fronte del mancato pagamento del biglietto, era accusato di aver sequestrato bagagli e documenti di tre persone. In quella circostanza un uomo telefonò alla Stazione dei Carabinieri di Mirto denunciando il comportamento dell’autista nei confronti della fidanzata e di due parenti di quest’ultima, i quali si trovavano a bordo di un autobus che stava per giungere a Mirto Crosia. I Carabinieri si recarono, quindi, presso la Stazione ferroviaria, dove vi era anche la fermata degli autobus e dove una persona riferì che l’autista aveva condotto tre soggetti in un appartamento del quale fornì anche l’indirizzo. Recatisi presso l’immobile, i militari trovarono effettivamente tre persone sedute, immobili su un divano, le quali riferirono che i loro documenti erano stati trattenuti dall’imputato.
I tre raccontarono ai Carabinieri di essere stati minacciati dall’autista in quanto non avevano pagato il prezzo del biglietto di viaggio e che quest’ultimo si era fatto consegnare documenti di identità e bagagli prima di costringerli, con le minacce e contro la loro volontà, a seguirlo presso la sua abitazione.

L’ARRESTO. Raccolte le denunce, l’imputato veniva quindi tratto in arresto e tradotto presso la Casa Circondariale di Castrovillari. Già in sede di convalida dell’arresto il GIP, sulla scorta delle richieste avanzate dalla difesa, riqualificava l’originaria contestazione di “sequestro di persona aggravato” con quella di “violenza privata” e ordinava la scarcerazione dell’uomo applicando nei suoi confronti la misura dell’obbligo di dimora.

IL PROCESSO. All’esito del processo celebratosi dinanzi al Tribunale di Castrovillari, in totale accoglimento delle richieste avanzate dall’Avv. Francesco Nicoletti, il 43enne T.I.B. è stato assolto con la formula più ampia “perché il fatto non sussiste”.

Sequestro aggravato di persona e violenza. Assolto: il fatto non sussiste

Comunicato StampaL'Eco dello Jonio